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Chi sono

INTERVISTA, CURIOSITA' E....



Non amo troppo parlare di me...dunque...

Non sono figlio d'arte!

Non sono un "enfant prodige"....

Nessun musicista in famiglia...

Non confessero' mai la mia eta'...

Nessun curriculum a seguire...


Non raccontero' mai tutte le cose che ho fatto nella musica in questi 20 anni, farmi consocere un po' di piu' si... ma essere noioso assolutamente no!...solo piccole pillole per presentarmi semplicemente a voi! ...In breve,
 
Inizio a suonare da ragazzo...a circa 12 anni...mosso da una curiosita' per un affascinante mobile nero con i tasti...:  il pianoforte!

Grazie al mio orecchio e ai consigli di un caro amico (ciao Davide Martin) ho un approccio immediato con i tasti d'avorio...
 
 Conosco ancor prima la musica... poichè mio papa' possedeva un piccolo negozio di dischi ed io vivevo perennemente tra vinile e musicassette...e poi arrivo del cd! purtroppo...la salvezza dei woofer delle casse acustice!!
 
Sono stato fortunato..questo mi ha permesso di poter ascoltare e conoscere la musica dei "grandi"  in tutti i suoi generi musicali, un nobile minestrone di arte ed epoche...ed io crescevo!..quella e' stata la mia prima scuola.
 
Poi il primo gruppo la prima band..che ricordo con infinita tenerezza i " pink feeling " il primo live nell'1984...
 
Inizio a studiare poco dopo il pianoforte sia classico che jazz....ma sono sempre stato attento al ritmo e alla ribellione ..sempre  attratto dalle chittare e le batterie...Da bimbo possedevo un rullante originale e mi mettevo sul balcone, per la gioia dei vicini, ad allietarli con stravaganti e sfalsati ritmi...
 
Ma la musica era gia' nel cuore, un po' nascosta....ma nel cuore.
 
Dopo aver girovagato per tanti anni diverse band, gruppi e tributi in veste di tastierista (ultimo della lista...fa rima) ricordo band che ho amato in cui ho avuto la fortuna di suonare e di lavorare.. gruppi come i Margaret, i Southern Stell e tanti altri..che ho nel cuore , soprattutto quelli di matrice blues e rock 70 che ho sempre amato e sempre amero'!
 
Nella spasmodica attesa di una vera prima intervista "importante", quelle dove ti chiedono..
 
Che musica le piace...che musica ascolta?
 
Preparo i futuri eventuali giornalisti che avranno la pazienza di ascoltarmi ad una risposta che potrebbe durare delle ore...pur non amando parlare troppo di musica,  solo perche' e' un universo immenso, unico, fatto di cose belle...ma  purtroppo spesso  ingarbugliato da dotti e dottori...attori e portaborse..gregari e antipatici inutili anticonformisti della tecnica del " io uso questo..questo lo suono cosi..quello non mi piace..quello lo farei meglio...e roba vecchia ..e' roba troppo nuova..e roba stra ascoltata" insomma una congrega di fanatici della nota e della parola... e non amanti delle note e della poesia!
 
I generi preferiti?? troppi, ne cito alcuni senza perdermi in "sottogeneri" effimeri: Blues, rock, swing, jazz, hewy, hard, pop, raggae, soul, musica classica, canzone d'autore,  indie e tutte le derivazioni di genere...
 
Mi fermo qui!
 
Logorroico ed  egocentrico cosi' mi battezzò una mia vecchia insegnante ...che lesse stupita e stupidamente i miei racconti pre-adolescenziali ad alta voce in classe... e io oggi mi ribattezzo, non d'accordo con lei, fuori moda...fuori posto...fuori tempo...fuori.
 
Amo scrivere testi e musica, crearli nella mia mente passando tassativamente dal cuore, prima che sullo strumento.
Negli utlimi anni ...dopo aver iniziato a manipolare la chitarra...a cantare ...ho raccolto fogli e foglietti, emozioni e sogni, ricordi e immaginazione...e ho creato il posto migliore dove posso stare: la mia musica.
 
io vi saro' vicino anime sensibili!

Il resto...scopritelo ascoltando le mie canzoni...
INTERVISTA, CURIOSITA' E.... - ALEX D'HERIN

....QUANTO AMO IL BLUES


La ricerca musicale di molti artisti ha portato il blues, e soprattutto il jazz, a contatto con molteplici realtà musicali, creando stili sempre nuovi e differenti.
Il colore blu viene comunemente associato alla sofferenza, alla tristezza e all'infelicità. Il blues è la parola con cui la cultura "bianca" ha caratterizzato e caratterizza lo status e la cultura delle popolazioni nere americane. Il significato dell'aggettivo inglese blue, è connesso all'associazione tra il colore blu e un senso di nostalgia e tristezza che si vuole far credere tipico della musica afro-americana, poiché così è ed era percepita dall'orecchio degli uditori "bianchi" non abituati a intervalli più piccoli dei semitoni. Blues deriva dall'espressione "to have the blue devils", avere i diavoli blu.

ILL PLAY THE BLUES FOR YOU..CIAO PAPA' ALBERT!
....QUANTO AMO IL BLUES - ALEX D'HERIN

BIO & PROJECT...



ALEX DHERIN autore, musicista e cantante dalla voce originale, profonda e personale fonda il progetto artistico ALEX D'HERIN che nasce nell'assoluto rispetto della tradizione musicali del passato e dalle  sue inevitabile sfumature di genere che vanno a delinearsi nella CANZONE D'AUTORE (con influenze rock, blues, pop, jazz, swing) creando un'atmosfera forte e sensibile, una vibrazione dritta al cuore… una carezza sull'anima! proponendo testi pungenti e sognanti, con musicalità originale, proposte in lingua italiana.

 Il progetto musicale nasce nel 2006 dalla volontà di Alex D'herin , che dopo aver suonato in diverse e importanti formazioni della scena musicale piemontese e dopo aver collaborato in produzioni e formazioni di diversi generi musicali, decide di creare e proporre un repertorio di brani inediti (qui il suo debutto come cantante dei propri brani) di cui e' autore della parte musicale e letteraria .

 Alex ha all'attivo oltre 60 brani depositati presso la siae in qualita' di autore musicale e letterario, svariati demo e diversi progetti artistici alle spalle ..con molti artisti della scena torinese provenienti da svariati generi musicali (southern rock, noise, blues, rock, cantautoriale, jazz). La musica di alex , e' proposta da una base ritmica incalzante, estrosa e attenta, che crea un territorio musicale in cui le fantasiose chitarre si intrecciano, tra momenti virtuosi e note passionali... si inseguono..... lottano con sonorità incontaminate, poco artefatte ..tra orchestrazioni di archi.., hammond..e interventi di sax e fiati....e sottili percussioni...per un risultato finale di sicuro impatto, leggiadro, robusto, originale, in cui la calda voce di alex trova terreno fertile per l'interpretazione genuina che favorisce sensibilità musicale e letteraria.

BIO & PROJECT... - ALEX D'HERIN

UN RACCONTO...DEL ROMANZO CHE SCRIVERO'.



E' un pomeriggio caldo d'estate, una melodia nuova si sparge leggera e trasognante, istintiva e libera nell'aria.....

Poi lentamente una finestra si chiude : un rifiuto??nulla di personale, perche' non vogliono sentire la mia musica?...e' una crepa nel cuore... era la mia musica!!... e allora, scappo via...

E' il mio passato...che condiziona la realtà!

Alex guardava il pianoforte nero e i tasti ingialliti e scrostati ... un po' scordato, eterogeneo.....come la sua sensibilità, non lo vuole, no e' troppo perfetto... troppa matematica, troppi schemi.... il cuore non fa i conti, il cuore batte!

Ma se batte forte il cuore ...in fondo un sogno cos'e' e' la vita che spera mentre tutto va da se....

Alex cercava una chitarra, di quelle che fan rumore, voleva l'istinto, la ribellione, ma poteva aspettare... quell'incontro il destino lo vorrà più avanti.

 

Cerca..cerca e ....trova con una vecchia chitarra con il mi basso assolutamente inaffidabile, al limite dell'accordatura... e'... dura... con il manico storto, era in cantina...la stessa in cui e' cresciuto... le mani tremavano ma..... qualche suono usciva ....schietto e diretto... poi un giorno, di quelli in cui il silenzio della neve ovatta il mondo....alex guarda il pianoforte... si siede, lo accarezza, posa delicatamente le sue dita....e sente uscire melodia...la stessa che lo accompagna ancora oggi, semplice e immediata..come un fedele ...compagno a quattro zampe.

Lo strumento lo affascina...lo rapisce...sollettica il suo animo ...e con la musica che esce, da quelle vecchia carcassa armonica...definisce i contorni di sogni e turbamenti..., impara ad amarlo, lo smonta e lo rimonta, ogni tasto e' conosciuto...come le mani dell'amata..poi e' l'orecchio ..passando dal cuore...a dettare alla mano dove posarsi!

Improvviso ...ma sempre rindondante il tonfo dell'eco ...del ricordo di quella finestra che si chiude...

E' ormai da tempo che dentro me...vive un esasperata lotta...straziante e inutile, estenuante e sterile...mentre il sangue fluttua...fluttua...

Alex noleggia un piano elettrico wurlitzer e' il 1984... il primo live... 4 brani ed un infinità di bis, nessun spettatore pagante...neanche il sipario!

Un teatrino spoglio... freddo in cui vincono ancora le risa e gli gnomi di tanti attori di provincia... di film di terza visone...odore di caramelle, puzza di sudore e...

E...quanti sogni son passati, tra una guluois e un disco incantato di jacques breil

Alex suona suona......orecchio e cuore, cuore e orecchio ....poi si decide: studio!! L'orecchio lo accompagna ancora oggi....e qualche nozione tecnica lo aiuta a dir la sua... in mezzo alla miriade di musiciologi che contemplano spesso inutili nozioni tecniche che sfociano in discussioni sterili e asfissianti...consapevole che troveranno tutti sempre qualcuno più bravo o peggiore di lui!

Per alex ...l'importante e' creare....vivere la musica ed essere libero!

Scusa se...ho provato anch'io tra i vetri e i rottami a cercare il sogno mio....

Alex lascia, altri problemi all'orizzonte: e' temporale!

Non c'e' direzione e mi ritrovo cosi....non basta l'acqua la terra ed il sole, qui c'e' bisogno d'amore se ancora ce ne...

Nel mezzo anni di penombra, di prendi e lascia...di gruppi, comparse e qualche sogno da star......

Sembrava la strada giusta ma....ma sempre nell'ombra...nell' angolo del pianista spesso scuro... al lato della scena...come i pensieri brutti! sempre nell'angolo...spazio agli altri....

E respiro sulle nuvole... poi mi sento cosi fragile, c'e' solo silenzio intorno a me..

Alex ricorda la voglia di anticonformismo, di libertà... il voler sentirsi diverso...poi la realtà, saper di esserci caduto, nella trappola della finzione degli ideali importanti e dei complici facili...troppo poche le persone autentiche!

Lungo la ferrovia quanta vita calpesto e quanti dubbi lascio dietro me!

Alex e quella cosa chiamata amore: chiudi la tastiera, buio, nero, botte, notte... terza finestra clok, chiuso.

Come un pugno allo stomaco, come un lampo nella notte bruciano ancora quelle parole mai dette!

Alex conosce jack ed i suoi amici! che notti ragazzi.... che compagnia... il bel tempo tutti insieme..... il cattivo tempo in solitudine...e poi ribellione... avventura...ma non era musica.... semmai parole che un giorno avrebbe ritrovato fermandosi a riflettere..."where do you thinking yuo're going" cantava Mark.

Caro amico mio ti chiedo un gran favore...questa sera non mi devi più togliere il bicchiere... se lei non arriva io provo un gran dolore...versa un altro jack e poi passerà il rancore...

Alex lascia jack e anche daniel...il suo profumo e il suo gusto che ti spacca la gola...lo ritrova in alcune sere...ma non e' più la solita perpetue fantastica danza del buttarsi via, e' solo liquido caldo che va giù, in mezzo ai ricordi e agli aneddoti vissuti...e sempre spesso ripetuti come i giorni di un calendario... No! vuole qualcosa per se, e non " il circo malato che ripete lo stesso menu' " come dice Vinicio....,

Poi chiudo gli occhi sorrido e vado via...lascio indietro gli avanzi di sterili complici!

Alex incontra l'amore vero ... e' passione e' rinascita ...reincarna la sua voglia di vivere e essere musica...grazie Ste! Prima di lei, aveva conosciuto poco la sincerità ....troppo poco ....

Questa e' per te che vivi dentro ai giorni miei..che hai ritrovato il sogno e poi la voglia di sorridere...

Alex non e' piu' solo, inizia un nuovo giorno...

Alex non e' piu' insicuro... alex canta...e' si sente bene...felice..., non demolisce i brani degli altri...come spesso accade, canta la sua musica , le sue emozioni...semplicemente cio' che ha e avrebbe voluto vivere!

e se poi ..guardi il mondo dalla cucina...dai vetri la vita si sveglia...e il giorno, prende colore insieme a te...

Alex lavora, lavora lavora....e lei e' li vicino .... insieme ad altre poche anime nobili e gentili...sicuramente non gli invidiosi.. non quelli che dicevano: ma tu?? ma no....ma dai .....lascia stare...

"grazie a tutti quelli che han buttato merda e fiori di carta"

Alex continua a lavorare.. scrive, pesca nel suo passato  stravissuto ..nelle sue diverse esperienze di vita e di musica..... scrive recupera i suoi foglietti sparsi nella sua coscienza...nei cassetti..nei vecchi quaderni .. in cui pensieri , parole ed emozioni  si congiungono alle melodie che ha sempre tenuto nascosto dentro al cuore, da quando la finestra e' stata chiusa..

Mi alzo guardo fuori e piove...nel silenzio mi vestiro' di domande e di risposte che sulla strada troverò...

Oggi Alex vive, crea, ed il suo cuore e' pronto per il suo viaggio insieme a nuovi giovani compagni... smaliziati e ancora puri.... per questo sono felice per loro...!

il viaggio inizia!

Alex e' libero può spiccare un volo semplice.... il suo volo.

Alex ... ti chiede solo di ascoltare senza pregiudizi...la voglia di vivere le passioni!

Alex ringrazia gli attori, le comparse e gli attrezzisti della vita...

luci sulle cause perse nei destini scomodi...sulle finte notti, con i falsi complici...

il sipario si apre, il palco e' pronto....manca un po' l'aria e le luci invadenti scaldano la scena, mettono a nudo la vera realta' e...

gli unici che ricorda sono solo gli autori del vivere... coloro che hanno trasmesso qualche cosa di buono nel cuore di alex:

pochi!

ascolta.....

 *** Molte delle frasi presenti nel racconto  sono estrapolate dai testi di songs scritte da Alex d'herin

 

UN RACCONTO...DEL ROMANZO CHE SCRIVERO'. - ALEX D'HERIN